Abito della sorella della sposa (prima parte)

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Appena mia sorella mi ha comunicato che si sarebbe sposata a fine aprile, mi è venuta la bellissima idea di cucire l’abito per me, pantaloni e papillon per i bambini e perché no il cuscino delle fedi.

L’idea è bellissima solo teoricamente, perché io ho talmente poco tempo, lavorando a tempo pieno in ufficio e avendo due bambini piccoli, che in un attimo può diventare un incubo.

Comunque, un mese fa ho comprato un bel tessuto di pizzo turchese ed un tessuto crespo dello stesso colore per rivestirlo e ho scelto il modello n. 108 della rivista Burdastyle di settembre 2012 che avevo adocchiato fin dall’uscita della rivista e sapevo che prima o poi avrei realizzato.

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Si tratta di un abito semplice con pince sui fianchi, maniche corte, lungo fino al ginocchio. Penso che con gli accessori giusti: una pochette e scarpe Chanel a punta con tacco medio possa essere una mise molto chic che non sembri “fatta in casa”, effetto che voglio assolutamente evitare.

L’abito è molto semplice e classico, con un’aria vagamente retro. L’idea sarebbe quella di completarlo con un coprispalle semplicissimo, fatto tagliando un rettangolo di pizzo non foderato e cucendo due tubi come maniche alle estremità e creando una pochette di pizzo foderato di tessuto crespo. Visto il colore particolare dei tessuti, per le scarpe sto cercando delle décolleté color nude (lucide o no, ancora non ho deciso).

Finora ho cucito un abito di prova con un vecchio lenzuolo per testare il modello e vedere se fossero necessarie delle modifiche. Va piuttosto bene, ho dovuto solamente accorciarlo di 5 cm. e stringere un po’ il dietro all’altezza del punto vita, modifiche che ho già riportato sul cartamodello e poi con il fiato sospeso ho tagliato entrambi i tessuti.

Ce la farò a terminare in tempo? Lo scopriremo alla prossima puntata!

 

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Pigiamini per Natale

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Era da tempo che avevo in mente di cucire per i miei bambini due pigiamini per Natale, magari di flanella di cotone biologico, per tenerli belli caldi e per fargli un dono speciale.

Loro sanno che a Natale i doni ai bambini che si sono comportati bene li porta Babbo Natale, ma ho spiegato loro che spesso a Natale noi adulti cogliamo l’occasione per scambiarci dei regali per ringraziare qualcuno che ci ha aiutati o che ci è stato vicino, o semplicemente per comunicare a qualcuno che gli vogliamo bene.

I tessuti sono di designer americani presi online, perché purtroppo nonostante nel nostro paese si producano tessuti bellissimi e di qualità non vengono venduti in Italia nei negozi di tessuti al dettaglio.

Per il bimbo di due anni ho realizzato il modello  bedtime story pajamas di Oliver and S, utilizzando il tessuto di flanella Urban Zoologie Lions Nature by Ann Kelle for Robert Kaufman.

Per il più grande che ha sei anni, ho invece cucito il modello sleepover pajamas, sempre di Oliver and S, con il tessuto di flanella di cotone biologico “Jumbrella” by Birch.

Il primo è un modello a kimono facilissimo da cucire, si tratta di rettangoli cuciti insieme, con l’aggiunta di una striscia intorno al collo e di due bande alle caviglie, invece il secondo presenta maggiori difficoltà, come le tasche, la camicia con asole,  paramonture interne e risvolti sia sui polsi che alle caviglie che possono essere srotolati man mano che il bambino cresce (cosa che permette al capo di durare più a lungo e non è male, visto il tempo che si impiega a cucirlo). Le spiegazioni comunque  sono molto chiare ed esaurienti. I cartamodelli Oliver and S sono tutti bellissimi con un gusto leggermente retro, disponibili sia stampati che scaricabili in PDF, le spiegazioni sono in inglese ma con immagini passo passo.

Sono soddisfatta della scelta, il piccolo è così carino nella sua divisa da lottatore di karate, mentre il più grande ha un’aria da piccolo uomo nel suo pigiama serio con tasche.

Devo confessare però che non sono riuscita a farglieli trovare sotto l’albero purtroppo, ma glieli ho dati subito dopo le feste quando ancora faceva un bel freddo per poterseli godere.

La primavera sta tornando finalmente

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Eccomi con un nuovo progetto adatto alle giornate di primavera. Purtroppo nei mesi scorsi sono rimasta sepolta nel torpore dell’inverno e la mia creatività e voglia di condividere i progetti ne hanno un po’ risentito, tuttavia ho realizzato qualche cosa che mostrerò presto, non appena sarò riuscita a fare foto decenti.

La gonna ritratta nelle foto qui sopra è corta e dritta  con pieghe divergenti poste sul davanti che ricordano la forma di un tulipano. È molto comoda da indossare perché realizzata con un rasatello di cotone elasticizzato, che ho acquistato localmente, e non stringe né “sale”, come spesso fanno le gonne aderenti. Ho voluto lasciarla piuttosto corta per darle un’aria sbarazzina e non troppo seria, ma ho lasciato il tessuto ripiegato, nel caso cambiassi idea indossandola in ufficio…

Ha una lampo invisibile sul fianco sinistro. Il modello è Perle De Nacre della bravissima Ivanne Soufflet, della quale letteralmente adoro tutti i modelli, tratto dal libro Grains de couture hommes et femmes, lo stesso utilizzato per la gonna Rosa pompelmo.

Memore di quanto accaduto proprio con il modello  Opale che è venuto troppo largo, questa volta ho cucito una taglia 38, ma al livello della vita ho sfumato gradualmente fino alla 40, visto che da una prima prova fatta con un vecchio lenzuolo mi stringeva in quel punto (ecco significa che è ora di buttare giù la pancetta accumulata durante l’inverno).

Per il futuro come al solito ho fin troppi progetti che mi frullano per la testa, per non parlare delle pile di stoffe che aspettano di essere tagliate e cucite, chi cuce sa di cosa parlo… ma per il futuro prossimo ho un progetto importantissimo che mi aspetta e ha la priorità: un abito da “sorella della sposa” che devo cucirmi per fine aprile. Ho già il tessuto e ho deciso il modello, ora non mi resta che correre a cucire.

Blusa anni 40


Direttamente dall’ufficio questa originale blusa d’ispirazione vintage con piccole maniche a kimono. Adoro l’abbottonatura sul dietro e ho voluto accentuarla utilizzando bottoni a contrasto. Si tratta di bottoni ricoperti di tessuto che ho realizzato con un torchio di ferro che apparteneva alla nonna del mio compagno e che mia suocera mi ha donato.

È bellissimo poter in pochi minuti ricoprire bottoni di molti diametri diversi, per i più svariati progetti di cucito. Trovo che siano molto eleganti e raffinati, inoltre eliminano il problema di dover trovare i bottoni adatti da abbinare, cosa spesso non facile.

Il tessuto è un cotone leggero da camicie, purtroppo soggetto a molte pieghe. La blusa è bella portata dentro con gonne o pantaloni a vita alta, altrimenti anche portata fuori, anche se in questo modo perde un po’ della sua aria vintage.

Il modello è Sencha di Colette ed è ispirato alle splendide bluse anni 40 allacciate dietro e con maniche a kimono, abbastanza semplice da cucire. Ho fatto una taglia 2 senza modifiche, sicuramente ne farò qualcun’altra magari la variazione con fiocchetto e scollatura a goccia.

Ancora un top con balza

 

Mi sa che in questo periodo mi sono un po’ fissata con i top con balza.

Per questo qui desideravo realizzare un capo che ricordasse gli anni settanta, tornati di moda quest’anno!

Per cui ho utilizzato un tessuto di viscosa che avevo a casa già da un po’ e che era in attesa del giusto impiego, con uno sfondo giallino e fiori multicolore tra cui spicca un bell’arancio. Per richiamare ulteriormente gli anni settanta le maniche hanno una ricca balza in fondo.

Il top ha una scollatura quadrata molto ampia e maniche a kimono, il modello è il numero 119 di Burda marzo 2014. Anche stavolta non ho apportato alcuna modifica, è un modello  piuttosto largo e non c’era la necessità di modificarne la vestibilità.

Devo dire che nonostante mi piaccia molto questo top non è comodissimo da indossare: la scollatura è un po’ troppo larga, tanto che quando mi piego in avanti si vede tutto fino alla vita e poi da stirare è un po’ noioso!

Blusa con balza


Quando ho deciso di cucire questa blusa volevo un top che andasse bene per l’ufficio ma anche per occasioni eleganti se abbinato a pantaloni aderenti o a una gonna a matita fatti con tessuto elegante.

Si tratta del modello n. 109 di Burda gennaio 2014. È molto ampio senza pince sul seno, con maniche aderenti tagliate in due pezzi. Il modello originale della rivista era in nappa ed era tagliato a vivo, per cui per la versione che vedete ho aggiunto i margini per l’orlo in fondo e per gli orli delle maniche, senza apportare altre modifiche.

Ho utilizzato un tessuto goffrato leggermente stretch solo un po’ trasparente.

Sono soddisfatta del risultato: con la sua ampiezza è comodo da portare, mi permette di stare rilassata ma allo stesso tempo di sentirmi elegante e in ordine.

Per l’autunno che è appena iniziato progetto di cucire una blusa color mostarda, colore di questo inverno (e anche dello scorso, veramente) ma sono ancora alla ricerca del modello perfetto, anzi sto cercando l’ispirazione e si accettano consigli ;).

Rosa pompelmo

Questa gonna l’ho vista sul bellissimo libro di Ivanne Soufflet – Grains de couture hommes et femmes – e ho voluto riprodurla identica, anche nel colore, cosa che mi capita molto raramente, tanto ero rimasta colpita.

La gonna non è difficile da fare, davanti ha delle pince, mentre dietro è arricciata e il lino è un tessuto molto bello da toccare e lavorare. Le spiegazioni del libro sono piuttosto stringate, ma lo trovo comunque interessantissimo perché dà molte idee su come mescolare tra di loro diversi modelli, inoltre contiene modelli belli e originali.

Io ho fatto una taglia 40 francese senza alterazioni, ma avrei dovuto tenere conto che il lino cede e fare almeno una 38, se non una 36. Infatti originariamente la gonna avrebbe dovuto avere il cinturino all’altezza dell’ombelico mentre la mia versione ha la vita molto più bassa.

Il top è il modello Hayden del magazine Seamwork, la versione 2 più corta realizzata con un tessuto plumetis. Ho fatto una taglia 6 senza alterazioni. I modelli del magazine rispetto a quelli Colette calzano molto meno (in genere io cucio una taglia 2 dei modelli Colette). Il top ha delle cuciture laterali dove volendo si possono inserire delle ruche.

Mi  piace questa versione ma il top è molto corto e non è adatto per andare in ufficio. Per questo ho fatto anche una versione lunga, sempre con un tessuto bianco (con le ruche).

Questo è stato per me un po’ il look dell’estate, gonna lunga molto ampia e top corto e piuttosto largo.